Il tema del tradimento occupa da millenni la mente degli uomini e delle donne. La figura del cornuto viene da sempre rappresentata in pittura come nella letteratura, come fosse una condizione, o meglio un ruolo, con una grande valenza sociale.

In effetti, le corna hanno comunque i loro effetti e comportano importanti ricadute sul reale. Pensiamo soltanto alle conseguenze sociali e giuridiche che un paio di corna ben messe al proprio consorte potevano scaturire ai danni dell’adultera. Da un pubblico bukkake nell’antico impero Giapponese, sino alle punizioni esemplari dell’occidente Cristiano, con tanto di pire fumogene, passando ovviamente attraverso tutte le gradazioni intermedie.

L’uomo invece, il proprio ruolo di cornificato, lo ha sempre vissuto con grandissima leggerezza, quasi con una fanciullesca innocenza. In altri termini non si è mai accorto di nulla quasi fino al termine dell’adulterio, e il più delle volte nemmeno in quel momento. Di qui il termine ‘Cornuto’ che sta a richiamare il fatto che chi porta le corna è sempre l’ultimo a saperlo.

Ma davvero le corna non si sa di portarle?

Negli ultimi anni, tuttavia, una nuova luce illumina gli occhi delle potenziali adultere e una nuova consapevolezza, quasi una consapevolezza 2.0, anima gli appetiti dell’apprendista cornuto.
Stiamo parlando, cioè, del ricercatissimo fenomeno dei cuckold, ovvero dei cornuti che chiedono alle proprie signore di cornificarli, invitandole a intrattenere rapporti sessuali con un altro uomo.

È sicuramente un’interessante rivisitazione del fenomeno ‘Corna’., con pesanti risvolti che si diffondono ampiamente nel mondo BDSM, alla ricerca di un’inversione dei ruoli di dominanza e sottomissione, oppure direttamente alla loro scoperta.

Il ruolo classico della donna, sottomessa, viene pertanto invertito a tutto sfavore dell’uomo che si vede, non soltanto parte attiva nella ricerca del toro da monta della moglie (detto ‘bull’), ma si ritrova fervente spettatore volontario delle sedute di sesso fra i due e, talvolta, invitato anche con maniere sgarbate e dispregiative a collaborare alla buona riuscita delle scopate, interagendo attivamente con l’apparato genitale del bull stesso.

Insomma, un capovolgimento totale del tema relativo al complesso palco cranico che l’uomo, storicamente, ha sempre sorretto con esemplare nonchalance.
Le scappatelle degli italiani hanno deviato pesantemente su un gioco di coppia, fatto di inversioni di ruoli e fasi di esibizionismo e voyerismo, fino a rendere ufficiale il tradimento, sdoganandolo dalla condanna sociale per la donna e dall’umiliazione per l’uomo.

È difficile, inoltre, non interpretare questa nuova configurazione sessuale, come un tentativo da parte della donna di sfuggire alla propria monogamia attraverso la connivenza del proprio partner. Se fino a pochi anni fa, soltanto all’uomo era consentito di scopare altre donne senza subire condanne sociali, ora anche alla donna è concessa questa possibilità.
Il fenomeno cuckold sembra allora fatto apposta per favorire l’instaurarsi di triadi erotiche molto complesse e di grande risonanza mediatica.

Guarda soltanto dentro una hot chat, o un forum erotico, e ti stupirai del prodigioso numero di bull in offerta, e di coppie con lui disposto a farsi amabilmente cornificare e lei pronta a farsi scopare dal toro di turno. E tu, da che parte stai? Sei bull o cuck?